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Sarde imbottite alla palermitana

Ingredienti : 20 sarde Latte 30 g. di mollica di pane 3 acciughe Prezzemolo Olio d’oliva 1 spicchio d’aglio 1 tuorlo d’uovo e uno intero Pangrattato   Tempo di preparazione : 30 minuti Tempo di cottura :  8 minuti   Diliscare, lavare ed aprire a metà le sarde ; A parte ammorbidire la mollica con il latte, strizzarla e mescolarla alle acciughe diliscate, al prezzemolo, all’aglio e al tuorlo d’uovo; Stendere un pò di questo composto su ogni mezza sarda e richiudere i pesci come erano prima; Passare le sarde nell’uovo precedentemente battuto e nel pangrattato; Friggerle in olio bollente .    

Gamberi alla Conca d’oro

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Ingredienti : 1,5 kg. di gamberi 3 spicchi d’aglio 300 g. di salsa di pomodoro Un mazzetto di prezzemolo 100 g. di vino bianco Olio d’oliva Sale Pepe   Tempo di preparazione :  25 minuti Tempo di cottura :   8 minuti   Sgusciare, lavare e scolare i gamberetti ; Tritare i tre spicchi d’aglio ; Rosolare nell’olio l’aglio e unire i gamberetti  facendo cuocere per 3 minuti ; Aggiungere il vino, la salsa di pomodoro, il pepe e il sale e far cuocere per ulteriori 5 minuti ; Servire guarnendo con il prezzemolo  e basilico.  

Arte & artigianato – I laboratori ALAB a Palermo

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ALAB  ( Associazione Liberi Artigiani – Artisti Balarm ) attraverso i propri affiliati si prefigge un percorso di rinascita e riqualificazione del centro storico di Palermo . Una rete di microeconomia  che ha il precipuo scopo di valorizzazione urbana e sociale del territorio, non trascurando il talento dei singoli e,  perché no  anche l’aspetto commerciale. Una galassia di cui fanno parte più di 50 laboratori e 250 soci  che si propone come propulsore e catalizzatore,  per lo sviluppo  di un artigianato creativo ed innovativo  con marchi riconoscibili e di qualità. Costituisce un itinerario per i cittadini e per i turisti alla scoperta di oggetti e opere d’arte  uniche, autentiche, ed espressione della sensibilità di chi le ha pensate e realizzate  nel rispetto delle risorse ambientali…

Palermo Capitale Italiana della cultura 2018

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La ricchezza e la bellezza di Palermo sono nelle sue mille anime, frutto di dominazioni, di arrivi e partenze, di accoglienza e scambio. Lo testimoniano il suo paesaggio, la sua lingua, i suoi monumenti, la sua cucina e il suo tessuto urbano. Una ricchezza stratificata e sincretica che è facile leggere nell’arte, tra le pieghe leggere di un arabesco, su un capitello, tra le tessere dei mosaici, in un putto irridente, tra le architetture classiche e le volute liberty o ancora nell’Opera dei pupi; una ricchezza che altrettanto facilmente si legge nelle decine di iniziative, seminari, mostre, convegni, spettacoli che in ogni periodo dell’anno accolgono i palermitani e i turisti. Palermo è un mosaico multietnico che esprime la bellezza nell’incontro tra le culture. Palermo, Capitale italiana della…

Il Santuario di Santa Rosalia

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Sul Monte Pellegrino a Palermo, a 430 metri d’altitudine,  immerso in una natura selvaggia e rigogliosa, si erge il Santuario di Santa Rosalia  la  patrona della città, fondato nel  1625. Si  narra che nel  1624,  mentre la città era flagellata dalla peste nera, un cacciatore ritrovò casualmente le sue ossa nella grotta del Monte Pellegrino dove la Santa era spirata. L’ Arcivescovo di allora Doria insieme col Senato e coi notabili della città, salito al monte raccolse le sante reliquie che furono portate in processione la prima volta il 5 giugno 1625. Al passaggio della santa l’epidemia s’attenuò e i palermitani elessero a Santuzza come compatrona della città, insieme a  San Benedetto il Moro . La facciata seicentesca del santuario è addossata alla roccia e,…

Chiesa di Santa Maria della Catena

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La Chiesa di Santa Maria della Catena di Palermo è dedicata alla Madonna della Catena poiché in epoca medioevale nel luogo si trovava una piccola cappella votiva al cui prospetto era legata l’estremità di una lunga catena , che tesa fino al Castello a mare, aveva lo scopo di proteggere l’ingresso del porto commerciale  della città. La dedica alla Madonna è legata anche ad un miracolo avvenuto nel 1392, quando alcuni prigionieri condannati ingiustamente, implorarono la loro liberazione rivolgendosi all’affresco della Vergine del porto. La progettazione e l’inizio dei lavori di costruzione, si fanno risalire al centenario del miracolo (1492 ca. )  ad opera dell’architetto  Matteo Carnilivari e il completamento dell’opera avvenne  sotto la direzione del fabricator Antonio Belguardo.  Le opere di Carnilivari sono testimonianza…

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